giovedì 12 agosto 2010

gita a cecina

provare un’esperienza nuova. la voglia di non guidare. di non prendere la macchina dal parcheggio. l’autobus è stata una scelta obbligata. il viaggio di andata in compagnia di un solo bianco. l’autista. il resto tutti neri, vucumprà stanchi e carichi. abituati ad aprire il porta bagagli dell’autobus per mettere le loro cose invendute. un giro per cecina città. qualche negozio carino. niente di interessante davvero. alla fine con un carico di soli elastici per capelli, mollette e un orecchino siamo tornate alla fermata dei pulman. pochi minuti di attesa per trovare il nostro. la porta aperta per salire e mettersi comodi. poi ecco l’autista. un vero provinciale di livorno. parlata aperta. teatrale come tutti i veri livornesi. ha dato indicazioni ad un paio di persone. ha attaccato bottone con noi riguardo i ritardi e i disservizi. ed è uscito con: “vi do il numero verde e chiamate. almeno capiscono! che ci vuoi fare son comunisti! c’è toccato riprendere uno mandato via a calci con 180 mila euro ma il partito l’ha rimesso a capo!” non ho mai fatto un viaggio più buffo di questo. quando siamo scese ci ha pure suonato per salutarci. troppo divertente. mia figlia si è divertita più per il viaggio che per la passeggiata tra i negozi. provare per credere:usate l’autobus per gli spostamenti estivi e morirete dal ridere!...almeno qui!

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