giovedì 6 marzo 2008

pesantezza

Kundera ha scritto "l'insostenibile leggerezza dell'essere". io potrei scrivere "l'insostenibile pesantezza dell'aria". a volte diventa così densa che è impossibile respirarla. alle nove, appena arrivati in ufficio, con il sonno ancora attaccato agli occhie al cervello, c'è stata una riunione straordinaria. una partaccia da chi è diventato oggetto di chiacchera. e l'unica persona che avrebbe dovuto star zitta ha perso anche questa occasione. è già la seconda che manca. e mi stupisco sempre della faccia della gente. continuo ad essere un'ingenua. penso sempre che gli altri si comportino come me. e puntualmente vengo smentita. perchè uno degli sport nazionali più diffusi è il pettegolezzo. e chi ne è maestro non si vergogna neppure davanti all'evidenza della sua stupidità. e l'aria diventa densa di stupore e disgusto. e l'ossigeno viene bruciato troppo rapidamente perchè il cervello riesca a funzionare nuovamente. e allora meglio uscire e prendere le dovute distanze.

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