mercoledì 29 aprile 2009
mattina
c'è un momento della giornata che è solo mio. la mattina presto. prima il dovere della casa e della figlia. poi un momento in cui sono sola con me stessa. è il momento della preghiera. delle fantasie. del gioco. di quel che mi va. le fantasie sono la mia droga. quella che mi fa andare avanti per verificare come si è davvero svolta la giornata. sogno ad occhi aperti. sogno il principe azzurro come un'adolescente qualsiasi. sogno di realizzare un grande progetto. sogno come sarò da vecchia rimbambita. sogno sempre un qualcosa di fantastico e mi sento piccola. poi arriva di nuovo il senso del dovere e mi rimetto in moto. e affronto la realtà. e cerco di realizzare un pezzettino dei miei sogni.
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